Discorso dell'officiante nel rito civile: struttura, durata e un esempio per celebrare

Il discorso dell'officiante è il testo con cui chi celebra il rito civile introduce la cerimonia e racconta la coppia prima della formula di legge. Dura pochi minuti, perché il Comune di Ferrara indica per l'intera celebrazione 15-20 minuti e un massimo di 30, e segue cinque parti: accoglienza, storia della coppia, senso del matrimonio, augurio e passaggio al consenso.

Redazione BelmatrimonioPubblicato il

Leggio con appunti e microfono davanti a un arco di fiori, immagine del discorso dell'officiante

Scheda: Discorso dell'officiante

Momento del rito
Discorso dell'officiante
Altri nomi
discorso del celebrante, discorso per matrimonio civile
Chi lo pronuncia
Il sindaco, un assessore o il cittadino delegato che celebra
Momento
Dopo i saluti iniziali, prima della lettura degli articoli e del consenso
Durata consigliata
Da 3 a 5 minuti, dentro una celebrazione di 15-20 minuti
Valore legale
No, è una parte facoltativa del rito

Cos’è il discorso dell’officiante?

Il discorso dell’officiante è il testo con cui chi celebra il rito civile accoglie gli ospiti, racconta la coppia e prepara il momento del consenso. Il discorso non ha valore legale: le parti obbligatorie del rito civile restano la lettura degli articoli del Codice civile, il consenso degli sposi e la dichiarazione dell’ufficiale.

Nel protocollo del Comune di Ferrara la cerimonia si apre con i saluti iniziali e prosegue con la lettura del rito, a cui gli sposi rispondono: il discorso dell’officiante occupa lo spazio dei saluti.

Chi pronuncia il discorso dell’officiante?

Il discorso dell’officiante lo pronuncia chi celebra il matrimonio: il sindaco, un assessore, un consigliere comunale o il cittadino delegato dal sindaco, secondo l’articolo 1 del DPR 396/2000. Gli sposi che scelgono un amico come celebrante gli affidano di solito il discorso, perché l’amico conosce la storia della coppia.

Quanto deve durare il discorso dell’officiante?

Il discorso dell’officiante deve durare da 3 a 5 minuti, perché l’intera celebrazione in Comune dura in media 15-20 minuti. Il Comune di Ferrara indica una durata massima della cerimonia di 30 minuti, letture comprese.

La consulente Lucianella sconsiglia le letture che superano i 10 minuti e i discorsi frettolosi di pochi secondi. Un testo di circa 400-600 parole, letto con calma, resta dentro questi tempi.

Come si struttura il discorso dell’officiante?

Il discorso dell’officiante si struttura in cinque parti.

  1. Accoglienza: il saluto agli ospiti, ai testimoni e alle famiglie.
  2. Storia della coppia: come gli sposi si sono conosciuti e un episodio che li descrive.
  3. Senso del matrimonio: il valore dell’impegno che gli sposi stanno per prendere davanti alla legge.
  4. Augurio: una frase rivolta al futuro della coppia.
  5. Passaggio al consenso: l’invito all’ascolto degli articoli del Codice civile e al sì.

Esempio di discorso dell’officiante per un matrimonio civile

L’esempio di discorso dell’officiante che segue è scritto dalla Redazione Belmatrimonio per un rito civile, da adattare ai nomi e alla storia degli sposi.

Buongiorno a tutti, e grazie per essere qui con Giulia e Marco nel giorno più importante della loro vita insieme. Io ho conosciuto Marco sui banchi dell’università, e ho visto nascere questa coppia da una discussione sul treno per Bologna, finita con un caffè e un numero di telefono. Da allora Giulia e Marco hanno imparato a dividere le piccole cose, i traslochi, le domeniche dai genitori, e le grandi, come la scelta di costruire una famiglia. Tra poco l’ufficiale leggerà tre articoli del Codice civile che parlano di fedeltà, di assistenza e di collaborazione. Sono parole di legge, ma descrivono ciò che voi due fate già ogni giorno. Vi auguro di restare curiosi l’uno dell’altra. E ora vi chiedo di ascoltare con attenzione, perché il momento più importante sta per arrivare.

Come si prepara il discorso dell’officiante?

Il discorso dell’officiante si prepara in quattro passi.

  1. Intervista gli sposi su come si sono conosciuti e su un ricordo che li rappresenta.
  2. Scrivi il testo seguendo le cinque parti, con frasi brevi da leggere ad alta voce.
  3. Cronometra la lettura e taglia fino a restare tra 3 e 5 minuti.
  4. Concorda il testo con l’ufficio di stato civile, che conosce i tempi della sala.

Che rapporto c’è tra il discorso e il resto della cerimonia?

Il rapporto tra il discorso e il resto della cerimonia è di apertura: il discorso prepara la formula di legge e si alterna con le letture scelte dagli sposi.

  • Il discorso termina dove inizia la formula del rito civile, con la lettura degli articoli 143, 144 e 147 del Codice civile.
  • Il discorso si alterna spesso con le letture per il matrimonio affidate a parenti e amici, che il Comune ammette dentro il tempo concesso.

Domande frequenti sul discorso dell’officiante

Il discorso dell’officiante è obbligatorio?

No, il discorso dell’officiante non è obbligatorio, perché la formula del matrimonio fissata dall’articolo 107 del Codice civile comprende solo la lettura degli articoli, il consenso e la dichiarazione dell’ufficiale.

Un amico può fare il discorso senza celebrare?

Sì, un amico può fare un discorso senza celebrare il rito, come lettura affidata a parenti e amici, che il Comune di Ferrara ammette alla conclusione del rito dentro la mezz’ora concessa.

Il discorso va approvato dal Comune?

Sì, il discorso va approvato dal Comune quando lo pronuncia un celebrante delegato, perché ogni ufficio di stato civile fissa le regole e i tempi delle proprie sale.

Fonti