Pubblicazioni di matrimonio: come organizzarle in Comune e dove consultarle

Le pubblicazioni di matrimonio sono l'atto che il Comune espone all'albo pretorio per almeno 8 giorni per annunciare le nozze. Si chiedono all'ufficio di stato civile del Comune di residenza di uno degli sposi, costano una marca da bollo da 16 euro e restano valide per 180 giorni.

Redazione BelmatrimonioPubblicato il

Bacheca comunale con avvisi affissi, immagine delle pubblicazioni di matrimonio all'albo del Comune

Scheda: Pubblicazioni di matrimonio

Documento
Pubblicazioni di matrimonio
Altri nomi
pubblicazioni matrimoniali, pubblicazione di matrimonio
Chi le rilascia
L'ufficiale dello stato civile del Comune di residenza di uno degli sposi
Durata dell'affissione
Almeno 8 giorni consecutivi all'albo pretorio online
Validità
180 giorni dalla fine della pubblicazione
Costo
Una marca da bollo da 16 euro, due con residenze in Comuni diversi
Primo giorno utile per le nozze
Il quarto giorno dopo la fine della pubblicazione

Cosa sono le pubblicazioni di matrimonio?

Le pubblicazioni di matrimonio sono l’atto con cui l’ufficiale dello stato civile rende pubblica l’intenzione di due persone di sposarsi. L’atto riporta nome, cognome, professione, luogo di nascita e residenza degli sposi e il luogo scelto per le nozze, secondo l’articolo 93 del Codice civile.

La pubblicazione serve a verificare che non esistano impedimenti alle nozze. Qualsiasi persona che conosce un impedimento può fare opposizione nei giorni in cui l’atto resta esposto. Le pubblicazioni servono per il matrimonio civile e per il matrimonio religioso con effetti civili, cioè il matrimonio concordatario celebrato in chiesa.

Dove si fanno le pubblicazioni di matrimonio?

Le pubblicazioni di matrimonio si fanno nel Comune dove uno degli sposi ha la residenza, secondo l’articolo 94 del Codice civile. La pubblicazione avviene nei Comuni di residenza di entrambi gli sposi, e l’ufficio che riceve la richiesta chiede agli altri Comuni di eseguirla.

Gli italiani iscritti all’AIRE che vivono entrambi all’estero chiedono le pubblicazioni alla sede consolare italiana, come indica il Comune di Carcare.

Quali documenti servono per le pubblicazioni di matrimonio?

I documenti che servono per le pubblicazioni di matrimonio sono pochi per i cittadini italiani. Il Comune di Carcare elenca questi tre documenti.

  1. Un documento di identità valido di ciascuno sposo.
  2. Una marca da bollo da 16 euro, oppure due marche quando gli sposi risiedono in Comuni diversi.
  3. La richiesta di pubblicazione firmata dal parroco, per il matrimonio concordatario.

Lo sposo con cittadinanza straniera presenta il passaporto e il nulla osta al matrimonio rilasciato dalla propria autorità consolare. Uno sposo può delegare l’altro, oppure una terza persona, a presentare la richiesta, come indica il Comune di San Gregorio nelle Alpi.

Quanto costano e quanto durano le pubblicazioni di matrimonio?

Le pubblicazioni di matrimonio costano una marca da bollo da 16 euro, che diventano 32 euro quando gli sposi risiedono in due Comuni diversi. Una terza marca da 16 euro serve per chiedere la delega a celebrare il rito civile in un altro Comune, secondo il Comune di Carcare.

L’atto resta affisso all’albo pretorio online per almeno 8 giorni consecutivi, secondo l’articolo 55 del DPR 396/2000. Dal 2009 l’albo pretorio dei Comuni è pubblicato online, come ricorda il Ministero dell’Interno nel parere sull’articolo 32 della legge 69/2009.

Il matrimonio si celebra a partire dal quarto giorno dopo la fine della pubblicazione ed entro i 180 giorni successivi, secondo l’articolo 99 del Codice civile. Dopo i 180 giorni la pubblicazione decade e gli sposi devono chiederne una nuova.

Come si richiedono le pubblicazioni di matrimonio?

Le pubblicazioni di matrimonio si richiedono all’ufficio di stato civile in quattro passi.

  1. Prenota un appuntamento con l’ufficio di stato civile del Comune di residenza, di persona o online.
  2. Prepara i documenti di identità, le marche da bollo e, per il rito religioso, la richiesta del parroco.
  3. Firma con l’altro sposo, o con una delega, il verbale di richiesta davanti all’ufficiale dello stato civile.
  4. Conta 8 giorni di affissione e 3 giorni per le opposizioni prima di fissare la data delle nozze.

Il Comune di Carcare riassume così il calendario: 8 giorni di esposizione, 3 giorni per le opposizioni e nozze possibili dal dodicesimo giorno.

Come vedere le pubblicazioni di matrimonio online?

Le pubblicazioni di matrimonio si vedono online nell’albo pretorio del Comune che le ha esposte. L’albo pretorio online è la sezione del sito comunale dove il Comune pubblica gli atti con effetto di pubblicità legale.

Per trovarle basta aprire il sito del Comune degli sposi, entrare nell’albo pretorio e cercare la categoria dello stato civile o le parole «pubblicazione di matrimonio». Gli atti restano consultabili per gli 8 giorni dell’affissione e poi escono dall’albo.

Come trovare vecchie pubblicazioni di matrimonio?

Le vecchie pubblicazioni di matrimonio si trovano negli archivi, perché dopo l’affissione l’atto esce dall’albo pretorio. Le pubblicazioni recenti restano nell’archivio dello stato civile del Comune, che rilascia copia agli interessati.

Le pubblicazioni storiche fanno parte dei registri di stato civile conservati negli Archivi di Stato. Il Portale Antenati del Ministero della Cultura permette di consultare online i registri di stato civile e gli indici dei nomi, utili per la ricerca genealogica.

Cosa succede alle pubblicazioni dopo il rito?

Dopo il rito le pubblicazioni di matrimonio vengono registrate con l’atto di matrimonio che l’ufficiale dello stato civile compila subito dopo la celebrazione. I documenti della richiesta vengono registrati di seguito all’atto, secondo l’articolo 56 del DPR 396/2000.

  • Trascorsi i termini, gli sposi possono fissare il rito civile in Comune davanti all'ufficiale dello stato civile che ha ricevuto la richiesta.
  • Per il matrimonio concordatario il parroco consegna la richiesta al Comune, e solo dopo il nulla osta gli sposi pronunciano le promesse nel rito religioso.

Domande frequenti sulle pubblicazioni di matrimonio

Le pubblicazioni servono per il matrimonio in chiesa?

Sì, le pubblicazioni servono per il matrimonio concordatario, perché il matrimonio in chiesa produce effetti civili solo dopo la pubblicazione in Comune. Il parroco rilascia la richiesta, e dal quarto giorno dopo la fine delle pubblicazioni il Comune consegna il nulla osta da portare al parroco, secondo il Comune di Carcare.

Si possono fare le pubblicazioni per delega?

Sì, uno degli sposi può fare le pubblicazioni per delega dell’altro, e gli sposi possono incaricare una terza persona con una delega scritta, come indicano i Comuni di Carcare e di San Gregorio nelle Alpi.

Le pubblicazioni di matrimonio scadono?

Sì, le pubblicazioni di matrimonio scadono dopo 180 giorni, e il matrimonio non celebrato entro quel termine richiede una nuova pubblicazione, secondo l’articolo 99 del Codice civile.

Fonti